Il PEI spiegato bene: come si scrive, cosa deve contenere, il tuo ruolo come genitore
Il PEI è il documento più importante del percorso scolastico di tuo figlio — eppure molti genitori lo vedono solo firmare, senza capire bene cosa contenga davvero o quale sia il loro ruolo nella sua stesura. In questa guida ti spiego cosa c'è dentro un PEI, come funziona il processo di scrittura, e — soprattutto — come essere un partecipante attivo, non solo una firma in fondo al documento.
Sono Andrea De Rosa, terapista ABA certificato e papà di Lorenzo. Ho accompagnato diverse famiglie nella lettura e nella partecipazione ai PEI dei loro figli, e so quanto possa sembrare un documento "tecnico" e distante. Vediamo di renderlo comprensibile.
💡 Se non hai ancora chiaro il quadro generale di come funziona il sostegno scolastico in Italia (chi lo attiva, i tempi, il GLO), ti consiglio di leggere prima la mia guida introduttiva su autismo e scuola. Questo articolo è l'approfondimento specifico sul PEI.
Cos'è il PEI, in una frase
Il PEI (Piano Educativo Individualizzato) è il documento che la scuola redige ogni anno, insieme alla famiglia e ai clinici, per descrivere come verrà garantita l'inclusione scolastica di tuo figlio: obiettivi, strategie, strumenti, adattamenti, e le risorse professionali necessarie (ore di sostegno, assistente all'autonomia, ecc.).
Dal 2020, in Italia esiste un modello nazionale unico di PEI (D.I. 182/2020, corretto e migliorato dal D.I. 153/2023), diverso per ogni ordine di scuola (infanzia, primaria, secondaria di I grado, secondaria di II grado), così che il documento sia strutturato allo stesso modo in tutta Italia.
Le sezioni del PEI: cosa contiene davvero
Il modello nazionale è composto da 13 sezioni. Non serve conoscerle a memoria, ma sapere cosa contengono ti aiuta a leggerlo con occhio critico invece di limitarti a firmarlo. Le principali:
Sezioni 1-2 — Dati anagrafici e informazioni generali. Chi è il bambino, la classe, il team docenti, i componenti del GLO.
Sezioni 3-6 — Osservazioni sul funzionamento. Qui viene descritto come funziona tuo figlio in diverse "dimensioni": relazione/interazione/socializzazione, comunicazione/linguaggio, autonomia, apprendimento. Non è un elenco di "problemi" — dovrebbe descrivere anche i punti di forza, non solo le difficoltà.
Sezioni 7-8 — Raccordo con progetto individuale e obiettivi. Qui si collega il PEI al progetto di vita più ampio di tuo figlio (se esiste, ai sensi della Legge 328/2000) e si definiscono gli obiettivi didattici ed educativi per l'anno.
Sezioni 9-10 — Interventi e osservazioni sul contesto. Strategie, metodologie, strumenti didattici, criteri di valutazione personalizzati.
Sezioni 11-12 — Le sezioni "che contano" per le risorse. Qui si indica il fabbisogno di risorse professionali per l'anno successivo — ore di sostegno, assistente all'autonomia — utilizzando le Tabelle C e C1 allegate al decreto. È la parte più delicata, perché da qui dipende quante ore avrà tuo figlio.
Sezione 13 — Verifica finale. Compilata a fine anno scolastico, valuta il raggiungimento degli obiettivi e propone le risorse per l'anno successivo.
💡 Una novità terminologica utile da conoscere: il vecchio termine "debito di funzionamento" (che suonava un po' negativo, come se il bambino "dovesse" qualcosa) è stato sostituito con "supporto al funzionamento" — un cambio di linguaggio che riflette meglio l'ottica di accompagnamento, non di deficit.
Le tempistiche: quando si scrive e quando si firma
Il PEI segue un calendario preciso durante l'anno scolastico:
👉 Entro ottobre — il GLO si riunisce per redigere (o aggiornare, se il bambino era già seguito) il PEI per la parte di progettazione educativo-didattica, con le firme di tutti i partecipanti
👉 Durante l'anno — il GLO intermedio (tra novembre e aprile) verifica l'andamento e può proporre modifiche
👉 Entro giugno — il GLO di verifica finale valuta l'anno concluso e propone il fabbisogno di risorse per l'anno successivo (sezioni 11-12), con nuove firme
Un dettaglio tecnico utile: dal 2023, i modelli PEI hanno uno spazio per le firme sia nel GLO di inizio anno sia in quello di fine anno — prima era previsto solo per quest'ultimo, ed era un'imprecisione che è stata corretta.
Il PEI digitale: la piattaforma SIDI
Dal 2023, il Ministero ha attivato — inizialmente in via sperimentale, poi in modo sempre più esteso — la compilazione digitale del PEI tramite la piattaforma SIDI (area "Gestione Alunni con Disabilità"). Le scuole statali abilitate inseriscono i dati direttamente online, e il documento viene generato automaticamente nel formato del modello nazionale.
Per te come genitore, questo cambia poco nella sostanza: il contenuto e le tue possibilità di partecipazione restano le stesse. Ma se la tua scuola te ne parla, ora sai di cosa si tratta.
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📩 Scarica la guida gratuitaIl tuo ruolo: come partecipare davvero, non solo firmare
Sei un membro a pieno titolo del GLO, non un ospite. Ecco come rendere concreta questa partecipazione:
1. Chiedi di leggere la bozza PRIMA della riunione
Hai diritto a ricevere il PEI (o almeno una bozza) con un margine di tempo ragionevole prima della riunione del GLO, non a leggerlo per la prima volta seduto al tavolo. Se non te lo propongono, chiedilo esplicitamente.
2. Porta la tua osservazione quotidiana
Tu vedi tuo figlio 24 ore al giorno, gli insegnanti solo a scuola. Se noti che un obiettivo scritto nel PEI non è realistico, o che manca qualcosa di importante per la vita di tuo figlio, dillo. La tua prospettiva è un dato clinico ed educativo prezioso, non un'opinione da tenere per te.
3. Verifica che punti di forza, non solo difficoltà, siano descritti
Un buon PEI descrive anche cosa sa fare bene tuo figlio, cosa ama, dove trova motivazione — non solo un elenco di carenze. Se manca, chiedi che venga aggiunto: è più di un dettaglio estetico, orienta come gli insegnanti lo vedranno per tutto l'anno.
4. Presta attenzione alle sezioni 11-12 (le ore)
Se il fabbisogno di ore di sostegno indicato ti sembra sottostimato rispetto ai bisogni reali di tuo figlio, sollevalo esplicitamente durante il GLO — è il momento in cui questi numeri vengono decisi e proposti all'Ufficio Scolastico. Dopo, cambiarli è più difficile.
5. Non firmare se non sei d'accordo
Se ci sono punti che non condividi e non vengono risolti in sede di GLO, puoi chiedere che venga verbalizzato il tuo dissenso su quel punto specifico, prima di firmare. La firma non ti obbliga ad accettare tutto — ma è importante far mettere a verbale le tue riserve nel momento in cui emergono, non dopo.
Domande frequenti
Posso portare qualcuno con me al GLO (un altro familiare, un consulente)?
In genere sì, previa comunicazione alla scuola. Alcuni genitori si fanno accompagnare da un terapista privato del bambino o da un familiare per avere più occhi e più memoria dell'incontro.
Cosa succede se il PEI non viene rispettato durante l'anno?
Segnalalo per iscritto all'insegnante di sostegno, poi al coordinatore, poi alla dirigenza, con gradualità (vedi il mio articolo sulla scuola per la scala completa di azioni). Il PEI è un documento vincolante, non un'intenzione facoltativa.
Il PEI è uguale ogni anno o cambia?
Cambia. Ogni anno il GLO lo rivede e aggiorna in base ai progressi, ai nuovi bisogni, al cambio di classe o di ordine scolastico. Non è mai "copia-incolla" dell'anno precedente, anche se in alcuni aspetti può esserci continuità.
Chi materialmente scrive il PEI?
È un lavoro collettivo del GLO, ma nella pratica spesso l'insegnante di sostegno coordina la stesura, raccogliendo il contributo di tutti (docenti curricolari, clinici, famiglia). Tu hai diritto di contribuire attivamente, non solo di leggere il risultato finale.
Cosa faccio se non capisco alcuni termini tecnici del PEI?
Chiedi. Nessuna domanda è "stupida" in questo contesto — è il tuo diritto capire ogni parte di un documento che riguarda il percorso scolastico di tuo figlio. Un buon GLO dovrebbe essere disponibile a spiegare, non solo a far firmare.
In sintesi
Il PEI non è un modulo burocratico da firmare in fretta — è lo strumento che definisce come sarà l'anno scolastico di tuo figlio. Conoscerne la struttura (le 13 sezioni, le tempistiche, il ruolo delle Tabelle C/C1) ti mette nella condizione di partecipare davvero, non solo di assistere.
Ricorda i punti chiave: chiedi di leggere la bozza prima della riunione, porta la tua osservazione quotidiana come dato prezioso, verifica che punti di forza e non solo difficoltà siano descritti, presta attenzione alle sezioni sulle ore, e non firmare senza aver espresso eventuali riserve.
Il tuo ruolo nel GLO non è formale — è sostanziale. Più lo eserciti attivamente, più il PEI di tuo figlio rifletterà davvero chi è, non solo cosa manca.
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📩 Guida gratuita 📚 I miei libri 🤝 Autismo SollievoI contenuti di questo articolo hanno finalità informative ed educative. Non costituiscono consulenza legale. Riferimenti normativi: D.Lgs. 66/2017 e 96/2019 · D.I. 182/2020 e D.I. 153/2023 · Nota MIM n. 4316 del 19/10/2023. Le procedure possono variare in base al tipo di scuola e territorio.

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