Chi sono

Chi sono
— CHI SONO

Andrea De Rosa

Mi chiamo Andrea De Rosa, e prima ancora di essere un professionista dell'autismo sono il papà di Lorenzo.

È da lui che comincia tutto. Quando l'autismo è entrato nella nostra vita, ho provato quello che provano tantissimi genitori: lo smarrimento davanti a una diagnosi, la sensazione di non sapere da che parte iniziare, la fatica di trovare informazioni chiare in mezzo a mille voci contrastanti. Ho capito sulla mia pelle quanto sia difficile passare dalla domanda "e adesso, cosa faccio?" a un percorso concreto, fatto di passi piccoli e possibili.

Da quel momento ho deciso di trasformare la difficoltà in competenza. Mi sono formato, ho studiato, e ho fatto dell'autismo non solo la mia esperienza di vita ma il mio lavoro.

Il mio percorso

Sono laureato in Psicologia e in Scienze Motorie, e sono un terapista ABA certificato. Due formazioni che, insieme, mi hanno dato uno sguardo particolare: da un lato la comprensione della persona, delle emozioni e dei processi mentali; dall'altro l'attenzione al corpo, al movimento e alle abilità pratiche che rendono un bambino più autonomo nella vita di ogni giorno.

L'ABA — l'Analisi del Comportamento Applicata — è al centro del mio lavoro. È uno degli approcci educativi più studiati per accompagnare lo sviluppo delle persone con autismo, e mi piace perché è concreto: parte da obiettivi chiari, misura i progressi e costruisce autonomie reali, un passo alla volta. Ma l'ABA, senza empatia, è solo tecnica. Per questo il mio modo di lavorare cerca sempre di unire il rigore del metodo alla comprensione della persona che ho davanti — e della famiglia che le sta intorno.

Cosa faccio oggi

Oggi il mio impegno si muove su più fronti, ma con un unico scopo: dare alle famiglie strumenti pratici e affidabili, invece di lasciarle sole davanti a teorie complicate.

In cosa credo

Credo che ogni bambino abbia i suoi tempi, e che il nostro compito non sia "aggiustarlo", ma aiutarlo a crescere partendo da chi è. Credo nelle strategie basate sulle evidenze, ma anche nel fatto che dietro ogni tecnica ci sia sempre una persona, una famiglia, una storia.

E credo, soprattutto, che i genitori non debbano mai sentirsi soli. Perché quel senso di smarrimento dell'inizio — quello lo conosco bene. E so anche che, con gli strumenti giusti accanto, si trasforma pian piano in fiducia.

Se sei un genitore, un insegnante o un operatore e senti di aver bisogno di una guida, sei nel posto giusto. Questo spazio è nato per te.

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